Sole

Ho scoperto di essere gay. Mi hanno spiegato che i gay sono quelli a cui piacciono gli uomini. Cavoli anche a me piacciono gli uomini.

Sole lei poserebbe nuda?

Si, per il calendario Pirelli lo farei. Ma perché me lo chiede? Il signor Pirelli ha chiesto di me?  Cioè molti sulle foto nude sgranano gli occhi e dicono che ti rovini l’immagine ma io non penso, io penso che se il fotografo è bravo l’immagine la mette a fuoco bene.

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Fiabe

SFIGATA…CENERENTOLA era una poveraccia, dai diciamocelo,una bambina non può avere come modello una sfigata simile, come cresce.

Cenerentola era circondata da stronze da cui non sapeva difendersi, la matrigna e le sorellastre, la Walt Disney le fornisce una fata a ore, come una colf, lei era pagata fino alla mezzanotte, dopo la Walt Disney non voleva sentirne parlare di pagarle gli straordinari e questa giustamente smonta, ma nonostante questo lei riesce a sposarsi il principe, ma perchè era una ganza lei, perchè quello che le cronache non hanno tramandato è che Cenerentola quando s‘è sposata aveva 46 anni e prima s’ è fatta una culo spaventoso, poveraccia.

Ma poi la Walt Disney sapeva che quella era l’unica serata di divertimento per lei, mica le dicono: te, pora stela, divertiti, mangia, bevi, balla col principe…SCOPATELO se puoi.

Mica le danno dei preservativi, un vestito comodo per ballare…,eh no…troppo facile…quel genio della costumista della Disney cosa ti inanella… LA SCARPINA DI CRISTALLO.

Che poi il problema delle scarpine di cristallo non è quello che ti si sfilino ma semmai è che se il principe ti da un pestone ti ritrovi con l’alluce pieno di schegge.

Biancaneve…scema ma affascinante, è scema perchè una che ha per madre, o matrigna che sia, una che tenta di ammazzarla…e non si accontenta di saperla morta…no, vuole le prove: il cuore in mano del cacciatore.

Cioè, secondo lei, il cacciatore doveva andare nel bosco, ammazzarla, scuoiarla, tirar fuori il cuore e portarglielo indietro. Al confronto Pacciani era un boy-scout.

Dicevamo che se una sa che ha per madre un serial-killer, minimo sta all’occhio, io mi sarei trasferita in Costa d’Avorio…ma senza arrivare a tanto,guardati le spalle almeno…se nel bosco per otto mesi non vedi altro che scoiattoli e nani, nani e scoiattoli, quando ti si presenta una vecchia, con una faccia tutt’altro che rassicurante…con delle mele…ma non ti viene qualche dubbio…ci siamo giocati il paradiso per delle mele, possibile che la storia non t’abbia insegnato nulla?

Ma dai, non è normale ‘sta qui: anzichè far cantare gli uccellini, perchè non pensi a salvarti la pelle, oca!

Quindi anche Biancaneve fu depennata

BRONTOLO.

Ma sì, lui ha delle reazioni normali: perchè sette nani…COSTRETTI A VIVERE NEL BOSCO…scrivo “costretti” perchè io non ci credo che  ci siano andati di loro spontanea volontà, è chiaro che qualcuno li ha costretti a vivere lì.

Immaginatevi la scena: i setti nani sono in cortile e si annoiano, poveretti, in città hanno chiuso le sale giochi, al cinema sempre le stesse cose…e loro lì ad ammuffire, poi a uno dei sette viene l’ideona:-oh, ragazzi perchè non andiamo a vivere nel bosco, da soli, a cavar pietre, viviamo in una catapecchia senza riscaldamento, e ci nutriamo di muschi e licheni, eh, cosa ne dite, non è una figata?

Dai, non ci crede nessuno, è chiaro che qualcuno li ha costretti a vivere lì, sarà stato Fellini, forse, per avere il suo vivaio di nani, ma comunque la giri è chiaro che qualcuno li ha costretti a vivere lì.

E Brontolo era già incazzato per questo, e non gli si può certo dare torto!

Allora ricapitoliamo, SETTE NANI…COSTRETTI A VIVERE NEL BOSC0…DA…SO-LI…e non oso immaginare quello che può essere successo tra di loro…altro che AHIO’,AHIO’!

vivono da soli in un bosco…e non vedono una donna da 13 anni e mezzo.

Arriva Biancaneve!

Credo che comunque in quelle condizioni anche se fosse arrivata la Werthmuller era uguale!

Comunque arriva lei, bella, coi piedi a posto, e s’infila direttamente nei loro letti… TUTTI…eh beh, se non è provocazione questa!

E Brontolo giustamente si prepara, si lava i denti, si profuma, si pettina la barba…ma quel rompicoglioni di Dotto gli dice:-ALT! FERMO! Biancaneve non si tocca!…sublima: impara a fischiettar!

chi sono

In evidenza

LE SFIDE MI STUZZICANO.

Ero laureata in architettura quando mi trovai a un bivio: da una parte la proposta di assunzione in un importante studio, dall’altra un contratto di sei mesi per uno spettacolo, ma il futuro sarebbe stato da inventare.

Le sfide mi stuzzicano, pensai.

Come attrice mi sono formata prima al CTA e poi in numerosi altri stages, con maestri come Gianni Mantesi, Greta Seacat, Adriana Innocenti e Piero Nuti…
Gli anni che sono venuti dopo sono stati intensi, in giro per l’Italia con varie compagnie e diversi spettacoli, sia comici sia drammatici.
Nel ‘93 ho partecipato a uno stage sulla comicità tenuto dal duo Zuzzurro e Gaspare:
“Se volete diventare cabarettisti dovete per prima cosa imparare a scrivere i testi , il resto verrà dopo”, “… Accidenti; saperlo prima non mi sarei iscritta”, ho pensato.
Ma siccome le sfide mi intrigano, nel buio della mia stanzetta mi sono cimentata.
Da lì è iniziata la mia esperienza nei cabaret (Harrison Cafè di Lugano, Caffè teatro di Samarate, Zelig, Sesto Cabaret) portando in giro diversi spettacoli di cui firmavo i testi e la regia (Meglio un carciofo oggi, Ridateci la calzetta, E venne il Natale, Dieci paia di scarpe di donna…) e numerosi personaggi (Sole, Irry, Paola la mamma, Esposita…).

Contemporaneamente al lavoro in teatro è cresciuta la mia attività come speaker, rappresentando i brands più famosi (Fiat, Infostrada, Wind, Subaru, L’Oreal, Garnier, Ferrero, Findus, Danone, Bonduelle).

Dal ‘96 al ‘07 ho insegnato all’Accademia “Professione M.A.S.” , sotto la direzione di Susanna Beltrami.

“Avrei bisogno di soggetti da cui trarre spunto per i miei dipinti. Perché non mi suggerisci dei testi? Anzi perché non mi scrivi tu dei racconti. Ti va di provare?” mi disse una pittrice di origine argentina.
Ormai lo sapevo quanto le sfide mi affascinassero, non potevo sottrarmi.
Questa collaborazione mi ha portato a scrivere diversi racconti, uno dei quali “L’irrisolta”, nel 2007, vinse un concorso organizzato da Giulio Perrone Editore.

“Signora, crede di riuscire a consegnare il libro finito entro un mese?”
Avevo appena finito di scrivere il romanzo, non ancora editato,”Dove altro devi andare?” e “Un popolo in ciabatte” format radiofonico sul terremoto che ha colpito l’Abruzzo, quando a novembre del 2010 mi venne proposta la stesura della biografia del duo canoro, i Jalisse. Non sapevo quasi niente di loro e il tempo a disposizione era veramente pochissimo.
Nel febbraio 2011 è uscito per ANordEst edizioni “I Jalisse che fine hanno fatto?

Dopo è venuta l’esperienza a Radio24, nella redazione di Destini Incrociati, successivamente I Magnifici Destini, ecc..
Mi sono “innamorata” di tutti i personaggi di cui ho raccontato la storia, mi sono fatta ispirare dal loro coraggio, consolare dai loro successi. Ho raccontato, per prima, vicende dimenticate e scomode, come quella di Luisa Spagnoli e di Giovanni Buitoni, dell’invenzione del Bacio Perugina e della griffe di moda. E alla fine del 2016 ho chiuso il cerchio prestando la voce allo spot del Bacio Perugina.

Nel 2015, sono tornata al teatro firmando il monologo teatrale “7 paia di scarpe da donna” , di cui sono anche attrice e regista.

Recentemente qualcuno ha definito persone con un curriculum disordinato e poliedrico, come il mio, degli SLASHER (/). Ecco: credo, proprio di essere proprio una slesher.

… e questo è niente rispetto a come mi ha sorpreso la vita, ma qua non posso raccontare tutto…

Telenovela

Da domenica 15 febbraio tutti i giorni e fino al 2073, la nuova avvincente telenovela:

“ GOCCE MELENSE D’AMORE ”

LUI: Oh, cara, sapessi quanto ti amo…

LEI: Oh, caro, anch’io ti amo, ti amo da impazzire, farei tutto per te…

LUI: Oh, cara, non finirà mai questo nostro amore…

LEI: No, caro, questo nostro amore è meraviglioso….aspetta però…oh, nooo

Accidenti mi sono innamorata di tuo fratello…mi spiace…

LUI: Ma come è potuto accadere?

LEI: Non mi chiedere come è successo, non me lo merito, non ho fatto niente perché accadesse, è successo e basta…

LUI: Ma cara, giusto per capire, mio fratello vive in Tibet da cinque anni, sta su una colonna…

LEI: Non essere ingiusta con me, è una passione travolgente…

LUI: E da quanto va avanti questa storia…

LEI: Da circa cinque minuti, hai visto sono stata onesta, te l’ho detto subito…

LUI: AH, beh, grazie

LEI: NO, aspetta, aspetta…oh, meno male, è passato, ora amo ancora te

LUI: Gocce melense d’amore …

Non perdete la nuova avvincente telenovela:

“GOCCE MELENSE D’AMORE …”

Ridateci la Calzetta

Donna o manager, madre o professionista, il lavoro o la famiglia?

Ma perché a noi femminucce ci tocca sempre dover scegliere?

Perché non poter fare tutte e due.

E’ così che nasce questo spettacolo dall’intreccio di contraddizioni del mondo al femminile, dal desiderio di conciliare diverse situazioni, ambizioni, sogni:

tra aspiranti soubrette, solari e stupide, attratte dal mondo dello spettacolo tanto quanto lo spettacolo può fare a meno di loro, donne manager che mal sopportano le costrizioni della famiglia e romantiche “fatine” che si rifugiano nel mondo delle fiabe e s’ingarbugliano dentro ragionamenti dalle logiche inesistenti; il tutto senza interruzioni pubblicitarie…solo qualcuna.

Stiamo cercando di costruire mondi, del lavoro e non, dove per essere rispettate e ascoltate non bisogna rinunciare alla propria femminilità e alle caratteristiche più belle di una donna: la sensibilità, la dolcezza, l’intuizione. Per essere considerate non vogliamo più tentare di assomigliare alla brutta copia di un uomo: siamo semplicemente diverse.

Per far questo ci vuole una buona dose di intelligenza, di personalità e d’autoironia…che a noi donne non mancano. Accidenti, avanti così rischiamo di non avere più il tempo per fare le isteriche.