Il figlio di puttana

Pubblicato: 20 novembre 2011 in attrice

Quante amiche che ho.

Poi alcune sono bellissime, con un lavoro interessante, intelligenti, simpatiche, colte…e sole.

Dici, sì, ma dove sta la fregatura, perchè una così, per essere ancora sola deve nascondere una fregatura che so io ha tre culi……e invece no, sono assolutamente regolamentari.

Solo che sono sole.

Solo un tipo d’uomo riesce irrimediabilmente ad attrarle:

IL FIGLIO DI PUTTANA.

Affascinante moro dall’aspetto consumato, sofferente, stropicciato, tendente al rachitismo, spesso lo trovi a fare un lavoro creativo ma ATTENZIONE deve essere assolutamente inappagato.

Infelice, insoddisfatto, inquieto, tormentato.

E questo a noi donne non si sa perché scatena delle fantasie incontrollabili, prese dalla sindrome di Madame Curie (Florence Nightingale) o da quella più banale della D’ Eusanio, alè tutte crocerossine, e su e giù per le corsie della sua psiche, coltivando il sogno di vederlo un giorno stare bene, sorridere, RIDERE per poter dire : io c’ero. Come per la caduta del muro di Berlino.

Ed è così che ci immoliamo per la causa.

Lui sempre più perso nei suoi mondi interiori come un croato sordomuto a Piazzaffari…noi sempre più eroine, col naso appiccicato sul vetro fuori dalla porta, in perenne attesa, attesa di un suo miglioramento, di una telefonata, di un invito ad un cinema non importa a vedere quale film…anche polacco con i sottotitoli in cirillico…un invito alla pelota…a una messa ortodossa…a un corso di colesterolo…a una gara di forfora… basta stare in sua presenza, sapere che respira e che respira accanto a noi, e nell’attesa ci ritroviamo in casa ad affogarci nella vaschetta dell’Haagen Dasz…

Ogni tanto qualche amica più sveglia di te cerca di distoglierti dal tuo stato confusionale: “Esci, non ti chiama, non ti chiamerà mai, fattene una ragione, è un cerebroleso, ma non lo vedi che è un cretino, non ti rendi conto di come ti tratta?”

E tu in lacrime- “TU NON CAPISCI, lui è molto complesso, guarda che invece è un buon segno. Vuol dire che lo metto proprio in crisi.

Infatti il “figlio di puttana” in questione ti fa su dicendo:”Come sei cara, come ti voglio bene, come farò senza di te, quando anche tu ti sarai stancata di me…”

E tu: “Ma chi ti dice che mi stanchi di te, anzi ho un’idea: sposiamoci!”

Ma lui “No, lasciami stare, io non ti merito, tu sei meravigliosa, sono io che NON SO AMARE, perché, perché non riesco più ad innamorarmi dopo…ROMOLA”.

“Ma amore, è successo quando avevate tu 8 e lei 9 anni, adesso la tua Romola vive in Australia, ha sposato un canguro e ha due figli…”

Ma poi come si fa ad essere innamorati di una con un nome simile…sarebbe meno frustrante se ci dicesse che s’è innamorato di una delle Winx.

E quando tu vieni a saper dell’esistenza dell’altra vai in crisi, e questo è il secondo errore. Dovresti vendicarti: che so io dare il suo nominativo a un assicuratore o a un piazzista di Kirby…e invece dal momento in cui scopriamo dell’esistenza dell’altra ci martella un solo pensiero:-CHE COS’HA LEI CHE IO NON HO.

C’è una sola differenza tra te e lei: lei…NON LO CAGA.

Magari gliela dà ma lo fa distrattamente senza soddisfazione… per esempio, mentre si pettina davanti a lui con indosso solo una t-shirt che, viste le dimensioni, potrebbe essere quella della Barbie, …e quando lei con tutto di fuori vede lui col testosterone entusiasta se ne esce con :

(stupita, indicando le sue parti intime completamente biotte) ”Ti piace? Ma dai pensa che ce l’ho da una vita e non l’ho mai usata… oh, se ti serve prendila”.

Annunci

I commenti sono chiusi.